Inferno Cara Foggia: Alfano chiama Prefettura

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Alfano chiama la Prefettura di Foggia: aperta istruttoria dopo l’inchiesta de ‘L’Espresso’

La decisione del ministro dell’Interno arriva in seguito all’inchiesta ‘Sette giorni all’inferno: diario di un finto rifugiato nel ghetto di Stato’ di Fabrizio Gatti pubblicata su ‘L’Espresso’

L’inchiesta di Fabrizio Gatti pubblicata da ‘L’Espresso’ sul Cara di Borgo Mezzanone ha spinto la Prefettura di Foggia, su richiesta del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ad aprire un’istruttoria sulla struttura che ospita i richiedenti asilo politico, nota soprattutto per gli ultimi episodi di cronaca nera, tra cui il recentissimo arresto di un camerunense che ha accoltellato il compagno di stanza.

‘Sette giorni all’inferno: diario di un finto rifugiato nel ghetto di Stato’, il racconto di Gatti entrato clandestino al Cara, ha fatto emergere il business dell Coop (di 22 euro al giorno) e le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere e convivere più di 1000 persone di etnia e religione diverse.

l’episiodio:

Tentato omicidio al Cara: ubriaco, aggredisce e accoltella il compagno di stanza

E’ accaduto nel pomeriggio di ieri nel Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone, dove un ospite del Camerun di 31 anni è stato fermato dalla polizia per tentato omicidio. Si tratta di Alexandre Ngueufack Dongfack

Al termine di un litigio, piomba in un alloggio del Cara con quattro coltelli nella mano sinistra e uno nella mano destra. Inutile la fuga per un 19enne ivoriano, aggredito e accoltellato all’interno del Cara di Borgo Mezzanone. Scivolato a terra a causa del terreno viscido per la pioggia di ieri, lo stesso è stato ferito alla schiena con un coltello da cucina appuntito e con la lama seghettata.

E’ quanto accaduto nel pomeriggio di ieri nel Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone, dove un ospite del Camerun di 31 anni è stato fermato dalla polizia per tentato omicidio. Si tratta di Alexandre Ngueufack Dongfack, titolare di permesso di soggiorno per richiedenti asilo politico rilasciato dalla Questura di Foggia, non veniva riconosciuto lo status di rifugiato dalla Commissione territoriale.

Secondo la ricostruzione della polizia, il 31enne si sarebbe reso artefice di un tentato omicidio avvenuto in un modulo abitativo del Cara, al culmine di una lite con un altro ospite di nazionalità ivoriana, quest’ultimo ferito da una coltellata nella regione dorso-lombare e trasportato presso l’infermeria del centro. La vittima ha dichiarato alla polizia di trovarsi, al momento dell’aggressione, nella propria stanza quando ha udito rumori provenienti dalla camera attigua.

A quel punto, l’uomo è andato a verificare cosa stesse accadendo e ha trovato il compagno di stanza che gridava, solo, completamente ubriaco. La vittima ha anche specificato che lo stesso, spesso abusava di alcolici e di sostanze stupefacenti. Alla vista del vicino, il 31enne ha iniziato a inveire contro; poi al culmine dell’agitazione, ha iniziato a spingerlo e strattonarlo con entrambe le mani.

Sono intervenuti quindi altri ospiti del Cara per dividere i due. Quando la situazione sembrava rientrata, però, il 31enne è tornato nel proprio alloggio per uscire, poco dopo, di corsa, con dei coltelli che serrava in entrambe le mani: uno di questi ha ferito l’ivoriano, ora ricoverato agli Ospedali Riuniti con una prognosi di giorni 25 salvo complicazioni. Il personale medico ha dovuto asportare chirurgicamente la punta ritenuta del coltello, conficcata brutalmente tra l’11^ e la 12^ vertebra, a circa 2 mm dal midollo spinale e a soli 2 cm dal rene sinistro.

 

 

voce:foggiatoday

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