CUP unico per tutta la sanità foggiana – presto nuove assunzioni

CUP unico per tutta la sanità foggiana – presto nuove assunzioni

214
0
CONDIVIDI

Ridurre tempi, liste d’attesa e mobilità passiva. Da oggi con un numero verde si potrà prenotare la prestazione sanitaria prontamente disponibile (e più vicina a casa) all’Asl di Foggia e agli Ospedali Riuniti. Il Cup (centro unico prenotazioni) integrato verrà esteso nei prossimi mesi anche al privato (cliniche Telesforo-Salatto e Casa Sollievo della Sofferenza). A regime, permetterà nuove assunzioni, come confermato dal direttore generale dell’Asl Vito Piazzolla che, assieme al collega dei Riuniti Antonio Pedotaha presentato la fase operativa del servizio sperimentato nei mesi scorsi dalla società Gpi di Trento. “Questa è la risposta definitiva alla chimera del rapporto territorio-ospedale – ha spiegato Pedota -, attraverso un percorso preciso che parta dalla presa in carico, passi per il trasferimento nella struttura più adeguata e arrivi alle dimissioni del paziente”.

salatto cup asl

Potito Salatto

La sfida enorme sarà quella di coordinare due obiettivi vitali per la salute della sanità provinciale: l’ottimizzazione dei tempi e dei setting assistenziali. Solo così si potrà dare una risposta adeguata ai cittadini e all’”altra” parte del sistema sanitario locale, i privati. “Siamo sempre disposti a collaborare con il pubblico – ha chiosato Potito Salatto, proprietario dell’omonimo gruppo -, ma negli ultimi tempi abbiamo subito solo tagli, di fatturato e posti letto. Eppure spendiamo circa 70 milioni di euro ogni anno per curare i nostri concittadini fuori regione, spesso per prestazioni banali. Basterebbe recuperare 10 milioni per dare risposte importanti all’economia e alla salute della Capitanata”.

telesforo cup asl

Paolo Telesforo

Il progetto ha colto il favore di Paolo Telesforo, recentemente nominato da Vincenzo Boccia nel gruppo ristretto di esperti di Confindustria nazionale: “La logica del contrasto tra pubblico e privato è finalmente arrivata al capolinea, questo dà molta fiducia al settore. Anche per questo porterò questo progetto sul tavolo nazionale di Confindustria”.

Dai primi risultati diramati dal management delle due aziende, l’inversione di rotta sembrerebbe concreta: “Lunedì scorso – hanno spiegato da via Pinto – sono arrivate 357 telefonate, a 350 di queste è stata data risposta entro 30 secondi”. Durante la sperimentazione Asl, “è stata data risposta entro 30 secondi al 79 per cento degli utenti”. Numeri importanti, se si pensa che un terzo delle prenotazioni sono inutili e che, soprattutto, il 40 per cento degli esami sono ridondanti, ovvero alcuni pazienti fanno le stesse richieste (una tac ad esempio) in due strutture diverse.

Il prossimo passo sarà il pagamento con carte di credito e bancomat attraverso il sistema “Fastbox”, gli apparecchi già presenti ai Riuniti per confermare le prenotazioni degli esenti. La politica regionale (Giannicola De Leonardis, Rosa Barone, Napoleone Cera, Rosario Cusmai, Ciccio D’Emilio, Giuseppe Nobiletti e Raffaele Piemontese), presente in conferenza stampa, ha dichiarato di voler “vigilare sulla qualità del servizio e dei rapporti di lavoro dei dipendenti”. “Telefonerò personalmente, tra qualche settimana, per verificare il funzionamento del numero verde – ha annunciato l’assessore regionale al Bilancio -, abbiamo speso 400mila euro per questo progetto e vogliamo avere un ritorno netto nel miglioramento della qualità della vita dei cittadini della provincia di Foggia”.

voce:l’immediato

Ti è piaciuto l’articolo? Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti


Lascia un commento